16/05/2013
Perché il sapere non è una questione privata
Di Stefano Iucci il 16/05/2013 alle 20:54 | Non ci sono commenti
24/04/2013
Marco Calamai, contromano da Franco alla Fiom
Marco Calamai ha scritto un libro bellissimo per Ediesse. Si chiama Contromano. Dall'infanzia franchista alle lotte operaie degli anni settanta. Per chi non lo conosce, Marco Calamai è stato sindacalista, uomo politico, giornalista, consigliere della coalizione occidentale a Nassirya. Ha incontrato a pranzo da ragazzino Lord Mountbatten, ultimo viceré inglese dell'India; da giovane ha sostenuto le ire di Pajetta per i suoi pezzi non troppo allineati pubblicati su Rinascita a proposito della politica sovietica; ha dovuto sorbirsi il vino fatto in casa di un'ormai anziano ma ancora abbastanza spaventevole Luigi Longo come pena per aver forse perso (ma in realtà no) il testo di un'intervista che avrebbero dovuto rivedere insieme; ha condotto per il partito una spericolata azione politica nel Cile di Pinochet, eccetera eccetera...
[continua]
Di Stefano Iucci il 24/04/2013 alle 21:36 | Non ci sono commenti
10/02/2013
Consigli bibliografici a Beppe Grillo
Vorrei suggerire due letture a Beppe Grillo e ai suoi adoranti apprendisti democratici. [continua]
Di Stefano Iucci il 10/02/2013 alle 14:46 | Ci sono 2 commenti
07/12/2012
Limonov, ovvero della responsabilità
Nella parte dedicata al soggiorno americano del "Celine ucraino", o meglio sovietico, Carrère racconta un episodio particolarmente significativo. Ancora sconosciuto e nulla tenente a New York, Limonov riesce a far leggere a Ferlinghetti un suo libro autobiografico ancora inedito, Io Edicka, che racconta i giorni tragici e disperati della sua vita americana. Il poeta, nonché editore della beat generation, si mostra prima entusiasta, ma, poi tornato a San Francisco, un po' si raffredda e comunque in una lettera chiede a Limonov di modificare il finale, di renderlo più persuasivo della sua ribellione: Edicka, scrive Ferlinghetti, dovrebbe compiere un omicidio politico, uccidere qualcuno per tradurre in azione "positiva" la sua rabbia impotente e in fondo onanistica. [continua]
Di Stefano Iucci il 07/12/2012 alle 19:57 | Non ci sono commenti
11/10/2012
Englander: la rivendicazione del lettore
(Nathan Englander, "Il lettore", in Che cosa parliamo quando parliamo di Anne Frank, trad. di Silvia Pareschi)Mi dica, perché l'artista che sopravvive su un solo barlume di speranza è considerato un romantico? Perché il lettore no? Perché la mia dedizione deve valere meno?
Di Stefano Iucci il 11/10/2012 alle 11:29 | Non ci sono commenti
14/09/2012
Lodoli, il concorsone e i vecchi insegnanti
Di Stefano Iucci il 14/09/2012 alle 21:43 | Ci sono 5 commenti
04/09/2012
Nioroge trema per la scuola
“Nioroge rimase senza fiato. Aveva quasi paura che (la madre) si potesse rimangiare le parole (…) Il suo cuore batteva forte contro le costole, la sua voce tremava”.
Sapete quand’è che Nioroge, abitante di un povero villaggio keniota, rimane senza fiato? Quando la madre gli annuncia che lo iscriverà a scuola. Questa citazione la traggo da un bell’articolo apparso il 2 settembre sull’inserto La Lettura del Corriere della Sera che Franco Cordelli ha dedicato a Ngugi wa Thiong’o, il grande scrittore africano ospite del Festival della letteratura di Mantova (le poche rghe che ho riportato sopra sono tratte da Se ne andranno le nuove devastatrici).
Nei paesi poveri spesso la scuola accende i desideri e fa tremare i bambini. Qualche volta si è addirittura disposti a uccidere per entrare in classe. Di questo, e citando un altro grande libro, avevo scritto in uno dei primi post di questo blog.
Di Stefano Iucci il 04/09/2012 alle 15:06 | Non ci sono commenti
10/07/2012
Un paio di cose contro gli ebook
Di Stefano Iucci il 10/07/2012 alle 22:36 | Ci sono 2 commenti
15/05/2012
Murakami a scuola
Di Stefano Iucci il 15/05/2012 alle 16:04 | C'e' un commento
21/04/2012
Rodari e la scuola della crisi
Da qualche mese con lei ho scoperto Rodari. Non lo avevo mai letto e credo fermamente che sia da mettere tra i grandi del nostro Novecento. Rileggerlo oggi ha il sapore aspro dell'attualità stringente e necessaria. In piena crisi economica, con famiglie inghiottite dalla miseria, quel suo punteggiare storie e filastrocche con i flash di un'Italia povera in cui i genitori si danno pena ber buscare un pezzo di pane è a tratti lancinante. [continua]
Di Stefano Iucci il 21/04/2012 alle 22:15 | Non ci sono commenti



