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16/05/2013

Perché il sapere non è una questione privata

Grazie al suggerimento di un caro amico ho iniziato a leggere un'opera ritenuta capitale nel campo della storiografia comparativa (non so se la definizione è giusta): La memoria culturale. Scrittura, ricordo e identità politica nelle grandi civiltà antiche, di Jan Assmann. E' interessante nella prefazione il racconto che della genesi dell'opera fa lo stesso autore. Il libro è stato pubblicato per la prima volta in Germania nel 1992. Ma il punto di partenza sono stati gli studi condotti insieme ad Aleida Assmann, sua moglie, tra il 1984-85 al Wissenschaftskolleg di Berlino. “Senza le opportunità per letture, colloqui e discussioni nelle direzioni più diverse (…) non avrei mai osato oltrepassare i confini della mia disciplina, l'egittologia”. [continua]

TAG jan assmann la memoria culturale aleida assmann

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Di Stefano Iucci il 16/05/2013 alle 20:54 | Non ci sono commenti

24/04/2013

Marco Calamai, contromano da Franco alla Fiom

Marco Calamai ha scritto un libro bellissimo per Ediesse. Si chiama Contromano. Dall'infanzia franchista alle lotte operaie degli anni settanta. Per chi non lo conosce, Marco Calamai è stato sindacalista, uomo politico, giornalista, consigliere della coalizione occidentale a Nassirya. Ha incontrato a pranzo da ragazzino Lord Mountbatten, ultimo viceré inglese dell'India; da giovane ha sostenuto le ire di Pajetta per i suoi pezzi non troppo allineati pubblicati su Rinascita a proposito della politica sovietica; ha dovuto sorbirsi il vino fatto in casa di un'ormai anziano ma ancora abbastanza spaventevole Luigi Longo come pena per aver forse perso (ma in realtà no) il testo di un'intervista che avrebbero dovuto rivedere insieme; ha condotto per il partito una spericolata azione politica nel Cile di Pinochet, eccetera eccetera... [continua]

TAG zbigniew brezinski marco calamai napolitano

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Di Stefano Iucci il 24/04/2013 alle 21:36 | Non ci sono commenti

10/02/2013

Consigli bibliografici a Beppe Grillo

Il Corriere della Sera di oggi dà una qualche enfasi al fatto che domani uscirà in libreria il libro-programma del Movimento 5 stelle, Il grillo canta sempre al tramonto (Chiarelettere). Un testo singolare scritto in forma di dialogo "alla maniera greca", tra Grillo, Casaleggio e il futuro presidente della Repubblica, Dario Fo. In appendice viene pubblicato il famoso Discorso di Pericle agli ateniesi (461 a. C.) tramandatoci da Tucidide.
Vorrei suggerire due letture a Beppe Grillo e ai suoi adoranti apprendisti democratici. [continua]

TAG luciano canfora dario fo democrazia casaleggio pericle beppe grillo

ARCHIVIATO IN Flash Fuori luogo Libri

Di Stefano Iucci il 10/02/2013 alle 14:46 | Ci sono 2 commenti

07/12/2012

Limonov, ovvero della responsabilità

Se ancora insegnassi in un liceo e decidessi di fare una lezione sul senso della responsabilità dello scrittore verso se stesso, l'unica responsabilità che conta davvero, non avrei dubbi. Sceglierei di cominciare da un passo di Limonov, di Emmanuel Carrère.

Nella parte dedicata al soggiorno americano del "Celine ucraino", o meglio sovietico, Carrère racconta un episodio particolarmente significativo. Ancora sconosciuto e nulla tenente a New York, Limonov riesce a far leggere a Ferlinghetti un suo libro autobiografico ancora inedito, Io Edicka, che racconta i giorni tragici e disperati della sua vita americana. Il poeta, nonché editore della beat generation, si mostra prima entusiasta, ma, poi tornato a San Francisco, un po' si raffredda e comunque in una lettera chiede a Limonov di modificare il finale, di renderlo più persuasivo della sua ribellione: Edicka, scrive Ferlinghetti, dovrebbe compiere un omicidio politico, uccidere qualcuno per tradurre in azione "positiva" la sua rabbia impotente e in fondo onanistica. [continua]

TAG emmanuel carrère limonov lawrence ferlinghetti

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Di Stefano Iucci il 07/12/2012 alle 19:57 | Non ci sono commenti

11/10/2012

Englander: la rivendicazione del lettore

Mi dica, perché l'artista che sopravvive su un solo barlume di speranza è considerato un romantico? Perché il lettore no? Perché la mia dedizione deve valere meno? 
(Nathan Englander, "Il lettore", in Che cosa parliamo quando parliamo di Anne Frank, trad. di Silvia Pareschi)
 
 
 

TAG lettore nathan englander silvia pareschi

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Di Stefano Iucci il 11/10/2012 alle 11:29 | Non ci sono commenti

14/09/2012

Lodoli, il concorsone e i vecchi insegnanti

Sul concorsone targato Profumo se ne sentono tante. A difesa della prova - indifendibile per come è congegnata - l'argomento utilizzato è quasi sempre lo stesso: largo ai giovani insegnanti, anche se la maggior parte di quelli che lo dicono sanno che non sarà così. Tra le varie dichiarazioni a sostegno mi ha colpito quella consegnata da Marco Lodoli a Repubblica in una rapida e assai superficiale intervista. Lo scrittore, pure spesso segnalatosi nei suoi libri e articoli per la sensibilità mostrata verso i problemi della scuola, a un certo punto se ne esce più o meno così: "Ma poi alla fin fine qualsiasi genitore a cui venisse chiesto se per suo figlio preferirebbe un insegnante di 50 o 30 anni, sceglierebbe quest'ultimo". [continua]

TAG affinati profumo lodoli concorsone

ARCHIVIATO IN Libri A scuola

Di Stefano Iucci il 14/09/2012 alle 21:43 | Ci sono 5 commenti

04/09/2012

Nioroge trema per la scuola

“Nioroge rimase senza fiato. Aveva quasi paura che (la madre) si potesse rimangiare le parole (…) Il suo cuore batteva forte contro le costole, la sua voce tremava”.

Sapete quand’è che Nioroge, abitante di un povero villaggio keniota, rimane senza fiato? Quando la madre gli annuncia che lo iscriverà a scuola. Questa citazione la traggo da un bell’articolo apparso il 2 settembre sull’inserto La Lettura del Corriere della Sera che Franco Cordelli ha dedicato a Ngugi wa Thiong’o, il grande scrittore africano ospite del Festival della letteratura di Mantova (le poche rghe che ho riportato sopra sono tratte da Se ne andranno le nuove devastatrici).

Nei paesi poveri spesso la scuola accende i desideri e fa tremare i bambini. Qualche volta si è addirittura disposti a uccidere per entrare in classe. Di questo, e citando un altro grande libro, avevo scritto in uno dei primi post di questo blog. 

TAG scuola ngugi wa thiong'o festival della letteratura di mantova kenya africa

ARCHIVIATO IN Libri

Di Stefano Iucci il 04/09/2012 alle 15:06 | Non ci sono commenti

10/07/2012

Un paio di cose contro gli ebook

Tre premesse: sono un forte consumatore di ebook, sono contento di essere capitato in mezzo alla rivoluzione digitale (credo una delle vere e poche svolte epocali che siano capitate sinora nella storia dell'uomo: fortunatissimi noi che ci siamo!), penso che i libri elettronici possano avere un ruolo importante sul piano didattico e, soprattutto, su quello più tradizionale di far sì che la lettura possa continuare ad avere appeal per ragazzi abituati a tastiere e pixel piuttosto che alla carta. [continua]

TAG premio strega ebook digitale emanuele trevi piperno

ARCHIVIATO IN Digitalia Libri

Di Stefano Iucci il 10/07/2012 alle 22:36 | Ci sono 2 commenti

15/05/2012

Murakami a scuola

Si dice che uno dei segreti della forza, non solo economica, del Giappone sia la cultura della cooperazione, la caparbietà dello stare insieme e del darsi una mano. Gli studiosi fanno risalire questo spirito all’antica lotta, collettiva e preindustriale, del popolo per sottrarre al mare terreni buoni per coltivare il riso. Terreni strappati. Mai conquistati una volta per tutte: e dunque sempre da ricatturare con sudore della pelle e muscoli tesi. In un mix di spirito collaborativo e disciplina strettissima, con conseguenti gerarchie anche molto autoritarie. [continua]

TAG murakami haruki cultura giapponese giappone

ARCHIVIATO IN Luoghi Libri

Di Stefano Iucci il 15/05/2012 alle 16:04 | C'e' un commento

21/04/2012

Rodari e la scuola della crisi

Se uno entra a casa mia, pensa che io sia nato in mezzo ai libri. Ma non è così, ho iniziato a leggere tardi, praticamente al liceo, e per lungo tempo mi sono mancati i grandi classici dell'infanzia. Uso il passato perché queste lacune stanno scomparendo da quando è nata mia figlia: piano piano, ma inesorabilmente, i buchi cadono come birilli, uno dopo l'altro al ritmo degli anni compiuti dalla fanciulla (tra le tante cose fantastiche che ti danno i figli nel mio caso c'è anche questa...).

Da qualche mese con lei ho scoperto Rodari. Non lo avevo mai letto e credo fermamente che sia da mettere tra i grandi del nostro Novecento. Rileggerlo oggi ha il sapore aspro dell'attualità stringente e necessaria. In piena crisi economica, con famiglie inghiottite dalla miseria, quel suo punteggiare storie e filastrocche con i flash di un'Italia povera in cui i genitori si danno pena ber buscare un pezzo di pane è a tratti lancinante. [continua]

TAG povertà crisi dopoguerra gianni rodari

ARCHIVIATO IN Flash Libri

Di Stefano Iucci il 21/04/2012 alle 22:15 | Non ci sono commenti

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