17/07/2012
L'angoscia nel I maggio
I giorni di festa sono una tregua per chi non ha lavoro. L'angoscia un po' diminuisce, perché almeno in quelle poche ore ci si sente sollevati dal fardello di dover cercare lavoro e di non sapere come fare, e ci si sente vicini ai più fortunati. Almeno questo a me succedeva quando non avevo un'occupazione stabile. So che per altri, invece, gli esiti esistenziali erano diversi.
Adesso Monti vuole accorpare e/o eliminare, non si capisce bene, alcune di queste festività.
Bene, vorrà dire che anche in quei giorni bisognerà angosciarsi senza avere un'idea esatta di cosa fare per mutare la propria condizione, mentre altri lavoreranno non si sa per cosa, per chi e con quale utilità a sé e agli altri.
Adesso Monti vuole accorpare e/o eliminare, non si capisce bene, alcune di queste festività.
Bene, vorrà dire che anche in quei giorni bisognerà angosciarsi senza avere un'idea esatta di cosa fare per mutare la propria condizione, mentre altri lavoreranno non si sa per cosa, per chi e con quale utilità a sé e agli altri.
Di Stefano Iucci il 17/07/2012 alle 17:51


